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-------------------------------- solocorpo --------------------------------
--------------------------------- solosola ---------------------------------
---------------------------------- scusa -----------------------------------
------------------------------ quasi pronta  ------------------------------
Amaro
Trovato
Rivissuto
Lontana voce morta
Di una solitudine rabbiosa
Cani quieti
Cuore amaro
Stanco di fame
Grande coro di corpi corretti
Da cose vissute
Vissuti violentati con note stonate
Silenzio pestato
Urlo impastato
Imposto
Impostate vite
Percorsi tagliati.

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Coreografia e danza: Elisa Mucchi
Musica: Yann Tiersen, Luigi Nono, Vivaldi, Bjork

Questa danza non è altro che una fotografia nitida di un caos di pensieri sfocati..
Relazioni interrotte, solitudine, confusione, follia..
Ho fatto un sogno: ero in mezzo a tanta gente, cercavo di spiegare; ad un certo punto mi sono ritrovata sospesa..

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"C'era in lei un irresistibile desiderio di cadere. Viveva in una vertigine continua… Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno… Era la vertigine. L'ottenebrante irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremo anche chiamarla ebbrezza della debolezza... Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso…"

da L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera